Il ruolo dei gentili nel movimento messianico

 

Il Movimento Messianico è una rivitalizzazione dell’etnicità ebraica, come pure certi aspetti del Giudaismo del primo secolo, fondati sulla fede che Yeshua (Gesù di Nazareth) è il Messia promesso ad Israele. Il movimento comprende sia Ebrei (veri e propri) sia non-ebrei; esso sostiene che l’osservanza della Torah (la Legge di Mosè) è normativa per gli Ebrei Messianici. Le congregazioni Messianiche comprendono anche dei partecipanti non-ebrei (Gentili). In molti casi, il ruolo dei Gentili nelle congregazioni messianiche e in generale nel Movimento Messianico, non è chiaro. Con questo l’autore, Bruce Stokes, cerca di fare chiarezza sul ruolo che i Gentili potrebbero avere nel Movimento Messianico.

I tipi di coinvolgimento dei Gentili partecipanti alle congregazioni messianiche rientrano in parecchie categorie, così descritte:

1. Alcuni Gentili sono quelli che abbiamo chiamato “Ebrei mancati”. Questi Gentili sono giunti alla conclusione che Dio li ha “chiamati” per essere Ebrei. Spesso indossano la kippa e sono talvolta restii ad essere completamente onesti nella loro origine di identità Gentile.

2. Un secondo gruppo comprende dei Gentili che vedono attraente l’etnicità ebraica e trovano significato ed adempimento nello stile messianico di culto. Copiando l’etnicità ebraica, questi Gentili cercano di mostrare il loro amore al popolo ebraico e le radici ebraiche del Cristianesimo.

3. Un terzo gruppo di Gentili è giunto alla convinzione che la Torah sia ugualmente impegnativa sia per gli Ebrei che per i Gentili. Il risultato è la perdita di distinzione tra Ebrei e Gentili.

4. Un quarto gruppo è formato da Gentili che sono sposati con donne ebree. Questi Gentili s’impegnano in alcune forme di osservanza della Torah e in pratiche ebraiche nel tentativo di allevare i propri figli in una casa che rifletta l’eredità ebraica nei bambini.

5. Infine, ci sono Gentili che si sono unito al Movimento Messianico col desiderio di predicare la fede in Yeshua agli Ebrei in modo contestuale.

Il problema del Movimento Messianico riguardo all’osservanza della Torah viene complicato

dalla presenza di questi gruppi Gentili nelle congregazioni. Questo problema rende alle comunità ebraiche non messianiche un’immagine del movimento con pochi veri ebrei.

Ebrei e Gentili nelle comunità del primo secolo.

I discepoli originari di Yeshua erano ebrei. Lo erano per nascita e per religione. La loro fede che Yeshua fosse il Messia non li allontanò dall’osservanza della Torah. Modificò, tuttavia, il loro modo di osservarla in alcune situazioni.

In breve tempo vennero inclusi nel Corpo del Messia dei Gentili chiamati “timorati di Dio”. Il libro di Atti spiega come, mentre la fede si espandeva nell’ambiente Gentile, alcuni tra i credenti ebrei cominciarono ad insegnare che loro dovessero divenire ebrei per poter essere salvati. Gli Apostoli e la congregazione di Gerusalemme discussero questo argomento e decisero che questi Gentili non credenti non necessitavano di divenire ebrei per essere salvati. Ma su di essi venne imposta l’osservanza di alcune parti della Torah, precisamente l’astensione dagli oggetti identificati come idoli, la fornicazione, le carni strangolate ed il sangue (Atti 15).

Un Signore, una Fede, due espressioni.

Nella breve storia dei due gruppi (Ebrei e Gentili) che vivevano nell’unità dello Spirito, si arrivò ad una divisione che le congregazioni del primo secolo non avrebbero potuto immaginare. Mentre gli Ebrei Messianici venivano man mano allontanati dai loro fratelli ebrei, a causa degli avvenimenti teologici e storici, anch’essi cominciarono ad essere superati nel numero nelle chiese dalla loro controparte Gentile. Mentre il Cristianesimo primitivo dava luce al Cristianesimo Romano, il posto degli Ebrei e delle cose ebraiche (compresa l’osservanza della Torah) diventarono sempre meno importanti. Il risultato fu la perdita dei ruoli distinti di Ebrei e Gentili nel Corpo del Messia. Questo condusse ad una chiesa cristiana storica in cui gli Ebrei, per poter credere nel Messia, dovevano abbandonare sia l’etnicità (discendenza) che l’osservanza della Torah (religione). Mentre la chiesa entrava negli anni bui, rimase ben poco delle radici ebraiche del Cristianesimo originale.

Un barlume di speranza

Con la riforma, ci fu un barlume di speranza, quando Martin Lutero realizzò lo scopo di Dio di mettere gli Ebrei come Ebrei ed i Gentili come Gentili, in una comunione di fede Messianica. Il suo sforzo di aprire un dialogo con la comunità ebraica fu incomprensibilmente rifiutato. La sua successiva indignazione verso gli Ebrei da quel momento in poi affermò l’impossibilità che Ebrei e Gentili non avrebbero trovato l’unità nel Messia per parecchi secoli.

Nel 1800, il moderno Movimento Ebreo-Cristiano lentamente cercò di restaurare l’identità ebraica nei giudeocristiani, ed annunciare di nuovo un Vangelo ebraico agli Ebrei. Questo movimento diede la luce e l’opportunità al corrente movimento Messianico con la sua enfasi nelle congregazioni.

Il compito attuale

Oggi gli Ebrei messianici lottano con l’argomento di come esprimere la loro religione. Sono Israeliti? Si identificano con Israele per mezzo dell’osservanza dei patti della Torah? Come osservano la Torah? Fino a che punto la storia del Giudaismo Rabbinico influenza questa osservanza? E come partecipavano a questo processo i primi credenti Gentili e Messianici, senza confondere i problemi? Come possono i cinque gruppi di Gentili credenti avere un ruolo produttivo nel movimento Messianico?

Il libro di Efesini dichiara che Dio ha reso Ebrei e Gentili un Uomo Nuovo nel Messia. Questo non è né Ebreo né Gentile. Bisogna capire questo. L’errore più grande che deve essere evitato è di trasformare Ebrei in Gentili e Gentili in Ebrei. Ebrei e Gentili devono restare autentici nella loro identità, altrimenti l'unità’ del Corpo del Messia non si potrà vedere. Il Corpo del Messia deve mostrare un’unità di Ebrei e Gentili uniti da un solo Signore, una sola fede, un solo battesimo.

Il ruolo dei Gentili

I credenti Gentili sono stati innestati nella radice di Israele. Essi non sono più degli estranei o degli stranieri, ma concittadini con i santi (Efe. 2:19). Ma non sono Ebrei. Paolo da una chiara e significativa linea guida quando dice che quelli chiamati nella circoncisione non cerchino di essere incirconcisi, e quelli chiamati nell’incirconcisione non diventino circoncisi (1 Cor. 7:18). I Gentili hanno nel movimento almeno due ruoli biblici da svolgere nel Corpo del Messia; uno è di identificarsi con Israele, l’altro di provocare ad invidia l’Israele non credente.

Identificarsi con Israele

Il ruolo primario dei credenti Gentili nel Corpo del Messia è di identificarsi con Israele. Identificarsi con Israele è diverso che identificarsi in Israele. In quanto Gentili, i nostri sforzi devono mostrare che siamo stati portati in una relazione con il Dio di Abrahamo, senza sostituire Israele. Ma qui c’è un pericolo. Se i Gentili perdono la loro identità e diventano imitatori degli ebrei, o se le differenze vengono nascoste, lo scopo per il corpo di essere composta sia di Ebrei che di Gentili in un solo Uomo Nuovo, sarà perduto.

Provocare Israele

Il secondo ruolo importante per i credenti Gentili è di provocare ad invidia l’Israele non credente. Infatti, questo ruolo viene usato come spiegazione del motivo per cui Dio portò i Gentili alla salvezza (Rom. 11:11). Questo ruolo comprende un’autenticità nell’ubbidienza ai comandamenti di Dio che renderà invidioso l’Israele non credente, perché esso non partecipa a ciò che è di suo diritto. Troppo spesso i cristiani e i Gentili messianici provocano Israele all’apatia (non essendoci significato in ciò che essi fanno) o all’ira (predicando la teologia della sostituzione o comportandosi come ebrei). Il ruolo del credente Gentile nel corpo deve includere un’attrattiva nell’ubbidienza che provochi gli ebrei non credenti ad invidiarlo. Perciò, credo che possiamo adempiere al meglio a questo ruolo per mezzo dell’osservanza della Torah che è conforme ai comandamenti della Torah ma è distinta per quanto riguarda Ebrei e Gentili.

Ad esempio, il concilio di Gerusalemme di Atti 15 chiarisce che i Gentili devono astenersi dal sangue. Questo comandamento non era una facoltà per i Gentili, era un elemento essenziale. Come Gentile, quando osservo questo comandamento alla presenza di ebrei non credenti, o discuto la mia osservanza alla loro presenza, vengo spesso impegnato in conversazioni riguardo il Giudaismo, il Messia ed altri argomenti correlati.

Un altro esempio è lo Shabbat. A casa nostra, celebriamo lo Shabbat in maniera simile, ma non identica, alle tradizioni del giudaismo. Tutti i comandamenti della Torah e gli elementi del giudaismo sono presenti, ma la forma è diversa. I nostri vicini ebrei che sanno della nostra osservanza, talvolta esprimono il desiderio di avere ciò che è di loro diritto. Essi vedono l’autenticità in ciò che facciamo che ricorda loro degli Shabbat della loro fanciullezza a casa. Ci viene spesso chiesto perché osserviamo lo Shabbat. Rispondiamo col testo di Isaia 56:6-8, che parla dei Gentili che osservano lo Shabbat.

I credenti Ebrei e Gentili devono lavorare insieme per proteggere le nostre identità separate, mentre diventiamo un Uomo Nuovo nel Corpo del Messia.

Un ruolo aggiuntivo

Su di noi incombe un ruolo aggiuntivo a causa della attuale mancanza di comprensione messianica all’interno delle chiese. I Gentili messianici devono rendere il movimento comprensibile ai cristiani che non hanno idea delle radici ebraiche della loro fede. Se i credenti Gentili vengono assorbiti nel movimento e perdono la loro distinzione di origine Gentile, la chiesa, come anche l’Israele non credente, ci ignorerà o sarà irritata. C’è un grande bisogno di Gentili credenti autentici che si identifichino con gli Ebrei Messianici ed assistano il residuo di Israele nel suo essere una luce per le nazioni.

Prepararsi a partire

Allora cosa dobbiamo fare? Credo che il primo passo sia un riconoscimento che Ebrei e Gentili hanno ciascuno un ruolo da svolgere nel Corpo del Messia e nel Movimento Messianico. I ruoli sono distinti come noi siamo distinti. Abbiamo bisogno di autentici credenti Ebrei che osservano la Torah in un modo che adempia il loro ruolo di identificazione come Israele e di essere una luce per le nazioni Gentili. Abbiamo anche bisogno di Gentili autentici che comprendano il loro ruolo distinto di identificazione con Israele e come provocare ad invidia l’Israele non credente.

Dobbiamo anche rivolgerci ai gruppi di Gentili che già partecipano al movimento e che cadono nelle cinque categorie di coinvolgimento descritte all’inizio. Come cresceranno dall’attuale partecipazione al ruolo che viene qui descritto?

Il problema degli “ebrei mancati” deve essere affrontato con sensibilità e candore. Mentre potrebbe essere il gruppo più piccolo, è quello che ha il più alto potenziale a provocare seri danni. Il problema è anche una cattiva interpretazione di ciò che significhi essere ebrei nel piano di Dio, o un conflitto di identità nella persona. Non è biblico che Dio chiami qualche Gentile ad essere un giudeocristiano.

Quei Gentili che gioiscono del gusto ebraico dell’adorazione messianica, devono stare attenti a non confondere l’etnicità con i comandamenti della Torah. La Torah invita gli Ebrei ad essere una luce per i Gentili. Questo si adempie con l’osservanza dei comandamenti della Torah. Non c’è niente di sbagliato con le danze ed i canti ebraici, ma questa non è l’essenza di ciò che Dio sta facendo nel far rivivere Giuda. Suggerirei di imparare quanto più possibile sull’espressione ebraica e richiamare l’attenzione del vostro studio su quei comandamenti della Torah che riguardano i credenti Gentili.

Per quelli che credono che i comandamenti di Dio siano identici per gli Ebrei ed i Gentili, il pericolo di giudaizzare diventa un vero problema. Questo gruppo deve trovare il modo di stabilire una forma di religiosità non ebraica che inglobi l’essenza dei comandamenti della Torah, senza semplicemente copiare tutto ciò che fanno gli Ebrei.

I Gentili sposati con un Ebreo messianico si trovano in una situazione che deve essere affrontata con grande cura. Nel caso di un uomo Gentile sposato con un’ebrea, è chiaro che mantenere l’identità dei figli è una meta significativa.

C’è anche un precedente biblico di una donna sposata con un uomo Ebreo che viene assorbita dalla comunità (Ruth). Mentre la conversione di questi individui è una possibilità, c’è il problema di essere accettati da parte della comunità ebraica. Senza riguardo alla disposizione della sposa di origine Gentile, se i figli sono allevati secondo un’autentica maniera osservante, la loro identità sarà criticata meno da loro stessi e dalla comunità ebraica in generale.

Per quelli che, come me, sono stati coinvolti nel movimento messianico a causa del desiderio di vedere un autentico Giudaismo Messianico che può essere presentato alla comunità ebraica con integrità, c’è il bisogno di essere informati del contenuto e dell’osservanza della Torah così che il Giudaismo Messianico venga incoraggiato a crescere nell’autentica osservanza. Abbiamo anche bisogno di continuare nell’ubbidienza ai comandamenti della Torah in un modo chiaramente biblico ma distinto da quello ebraico, così da identificarci con Israele ma non in Israele.

Inoltre, dobbiamo reintrodurre la base della Torah per il Nuovo Testamento tra i nostri fratelli Gentili così che essi possano abbracciare gli Ebrei Messianici osservanti come loro fratelli e muoversi verso quell’unità che Dio intendeva.

(Copyright Bruce Stokes 1996)


L'articolo è tratto dal Periodico dell’Associazione “Progetto HaEven”, via Gerolo, 3 – 24044 Dalmine (BG) e-mail: Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo.

 

Ultimo aggiornamento (Martedì 29 Novembre 2011 14:11)