Dio, Israele e le profezie: visione di insieme
Mettere insieme le tessere del mosaico.
Una delle tipicità di questi ultimi tempi è che:
” Molti viaggeranno, da e per, e la conoscenza aumenterà” (Daniele 12:4).
Negli ultimi duecento anni abbiamo visto un'esplosione dell'informazione senza uguali nella storia umana,e la tendenza non mostra segni di diminuzione. Oggi è possibile saltare facilmente su un aereo ( a parte i controlli di sicurezza ), e viaggiare senza fatica attraverso i continenti e i fusi orari. Le scritture del Nuovo Patto ci dicono che la conoscenza da sola non basta. Paolo dice che la conoscenza gonfia mentre l'amore edifica ( I Corinzi 8:1). Yeshua afferma che esistono “conoscenza e segreti del Regno” ( Matteo 13:11), che il Signore dà ad alcuni e nasconde ad altri. Talvolta alcuni esperti delle Scritture venivano rimproverati dal Messia che affermava “ Voi sapienti della Torà avete portato via la chiave della conoscenza” ( Luca 11:52). Hanno conoscenza ma difettano della sensibilità del cuore.
Anche oggi sembra sia possibile avere una montagna di informazioni su argomenti biblici ma non cogliere quel che sta a cuore a Dio sul tema in questione. E possibile che qualcuno abbia molta conoscenza circa Israele, mentre allo stesso tempo perde quello che sta a cuore a Dio?
Il desiderio di Dio per i credenti di tutto il mondo è raggiungere l'unità della fede e della conoscenza del Figlio di Dio e diventare un popolo maturo, alla piena statura e pienezza del Messia ( Efesini 4:13)
Una indispensabile chiave di lettura degli ultimi tempi, in questo processo di maturazione, è ricevere la rivelazione del cuore di Dio per Israele e agire in quella direzione.
I soli fatti sono oggetti insignificanti.
Alla Convention Nazionale del 1988, il Presidente Ronald Reagan disse:” I fatti sono cose stupide”. Reagan citava erroneamente John Adams che disse “ I fatti sono cose testarde”.
La citazione del Presidente mi ricorda il saggio: “In laboratorio con Agassiz” dato come lettura obbligatoria al seminario di Metodo di studi biblici. Nella storia il Professor Louis Agassiz insisteva affinche' uno dei suoi studenti esaminasse il corpo sezionato di un pesce: richiedeva che lo studente ritornasse da lui con osservazioni sulla forma del pesce e le sue caratteristiche peculiari. Questo perchè gli studenti si rendessero conto del fatto che osservando i particolari si può dimenticare l'iniziale visione d'insieme. Per gli studenti questa riflessione-osservazione era la chiave per entrare nella propria personale comprensione
della ricerca scientifica.Solo concentrandosi sulla sua propria attenzione lo studente sarebbe stato guidato ad una più profonda comprensione e rivelazione. Quel che era richiesto agli studenti era una passione per la verità e un desiderio per una prospettiva più matura.
Il professor Agassiz diceva: “ i fatti sono restano una cosa stupida finchè non
vengono collegati alla legge generale".
In questa lettera stiamo guardando ai fatti di Israele, ma in generale stiamo cercando la “legge” di dov'è il cuore di Dio per il popolo Giudeo.
Il blu profondo e il profetico
Nel 1996 l'I.B.M. presentò un super-computer col nomignolo "Blu profondo" che giocava contemporaneamente sei partite a scacchi contro il campione del mondo Garry Kasparov. Kasparov pensava di sconfiggere Blu profondo, ma perse . Kasparov si arrese ma protestò perchè alcuni uomini avevano segretamente riprogrammato Profondo blu durante le partite, introducendo una dinamica “carne e sangue” a supporto del lato cibernetico.
Gli studenti delle scritture profetiche possono imparare qualcosa da questa storia.
Kasparov sostenne che il discernimento digitale non è abbastanza per vincere. Qualcosa di umano -cuore e mente - è ciò che separa una macchina non pensante IBM da un essere umano che vive, respira e cura.
Similmente, un' ossessione compulsiva che schematizza e cataloga ogni profezia biblica, nell'esatto ordine cronologico di un futuro adempimento, non necessariamente rivela il cuore di Dio circa questi eventi. A volte è possibile avere uno stupefacente acume escatologico con un cuore vuoto, mentre si perde di vista il quadro d'insieme. Parafrasando Agassiz, i fatti escatologici diventano cose stupide quando vivisezionate. Andiamo oltre la semplice conoscenza dell'esistenza delle profezie bibliche concernenti Israele, verso una più profonda matuirità! Cogliamo le palpitazioni del cuore di Dio per quella nazione,così come si rivela nelle parti profetiche della Bibbia.
Evitando Israele
Mi rincresce dire che alcuni credenti hanno un cuore distaccato da Israele: giustamente osservano che molti in Israele voltano le spalle alla dinastia di Davide ( I Re 12:16-19) o disonorano i profeti ( Geremia 7:25-26) o prendono le distanze dal Re e Messia Yeshua manifestatosi con la sua prima venuta ( Matteo 23 : 37-39 ). Come risultato questi credenti si relazionano ad Israele con un senso di offesa, voltando le spalle al popolo Giudeo, con cuore freddo. Questa attitudine è spesso mescolata ad un senso di superiorità spirituale:” noi cristiano non siamo come questi malvagi giudei, noi seguiamo Gesù e obbediamo alla verità, non come questo popolo disubbidiente”. Imboccata questa prospettiva , quando le tragedie accadono al popolo giudeo( olocausto, pogrom, guerre arabe) per annientarlo, questi fratelli rispondono dicendo che questi mali sono profetizzati contro Israele in Deutoronomio 28. Questi eventi dimostrano che Israele non è ancora redento, per cui non siamo ancora nel decisivo tempo di Dio in favore di Israele. E così molti aggiungeranno che Dio non concede il Suo favore ad Israele finchè Lui non abbia totalmente “ spezzato la forza” del suo popolo scelto, ma ancora testardo. ( Daniele 12:7). Questo genere di credenti esiterebbe ad ammettere apertamente che Dio sta restaurando il Suo popolo in Sion. Il presente Stato d'israele, non ha per questi credenti nessun significato teologico o valenza divina. Per questi credenti sembra essere più facile spiegare teologicamente gli attacchi al popolo Giudeo che sostenerlo. Quando gli assalti antisemiti sono facilmente giustificati e non vi è nessuno sforzo di restaurazione, qualcosa è fondamendalmente errato.
Giusto nel giudizio Giusto nella restaurazione
I profeti concordano nel dire che un giorno Israele sarebbe stato esiliato in Assiria e Babilonia a causa del peccato e delle ribellioni ( Geremia 50:17).
Le nazioni del mondo guardano all'esilio e tirano le stesse conclusioni ( Ezechiele 36 :19-21).
Dio che è stato giusto nel Suo giudizio su Israele è anche giusto nella Sua profezia sulla restaurazione di Israele : “ Voi nazioni ascoltate la Parola di YHWH e proclamatela alle isole lontane e dite: Colui che ha disperso Israele lo raccolglie e lo custodisce come fa il Pastore con il suo gregge ( Geremia 31:10). Il cuore di Dio non è permanentemente congelato nella collera contro Israele, né le sue compassioni si consumano in un momento. Pensiamo che Dio ha giudicato il peccato del Suo popolo con severità, ma Egli sta anche bruciando di profondo amore per il popolo Giudeo. “Come farei ad abbandonarti o Efraim?Come farei a darti in mani d'altri o Israele?”..
Il mio cuore si commuove tutto dentro di me, tutte le mie compassioni si accendono” ( Osea 11:8)
Restaurare è un verbo
Siamo tutti testimoni. Viviamo in un tempo in cui Dio sta restaurando Israele nella Sua Terra promessa ( Isaia 11:11). Dio promette e restaura il popolo Giudeo sulla terra per la seconda volta. Il primo ritorno fu nei giorni di Esdra e Nehemia. Il secondo ritorno iniziò nel 1850 ed è cresciuto come un fiume in piena fino ai nostri giorni. Le Scritture come Geremia 16:14-15, parlano del ritorno dei Giudei dalla terra del nord: direttamente dal nord di Gerusalemme, l'Unione Sovietica, sono arrivati gli ebrei dalla Russia. Nei nostri giorni vediamo realizzarsi in modo portentoso la profezia del ritorno di tutti gli esiliati del popolo Giudeo alla loro terra promessa.Anche quando vivono vivono in comode circostanze nei paesi occidentali. Come vediamo con i nostri stessi occhi questo processo di ritorno e restaurazione, ci ricorda anche che ci sarà uno scuotimento di giudizio su tutto il pianeta. Siamo testimoni oculari del più sbalorditivo radunamento da tutte le nazioni sulla madrepatria da quandio ciò è cominciato. Planare lungo questo fiume è eccitante ma pone anche delle sfide. Dio si trova nel mezzo di un processo di restaurazione. Come reagiamo a questo processo? Prendiamo passivamente la “patata bollente”, con blandi argomenti teologici, monosillabi non impegnativi e politicamente corretti? Alcuni di noi esitano ad affermare ciò che Dio sta facendo in questa restaurazione dei Giudei.
Proclamiamo le nostre preghiere ( Isaia 62:1,6-7), le nostre parole di consolazione (Isaia 40:1-2) e le nostre azioni ( Isaia 59: 16-21).
Al posto di combattimento
C'è un prezzo da pagare per quelli che mantengono la posizione su questo messaggio profetico. C'è una guerra in corso tra le forze della Jihad Islamica da una parte ( una battaglia sostenuta da quasi tutti i paesi islamici),e quelli che sostengono la restaurazione del popolo giudeo e del loro stato dall'altra parte. Le scritture profetiche ci mostrano che la battaglia per distruggere il popolo Giudeo e il loro Stato si intensificherà finchè il mondo intero sarà coinvolto ( Zaccaria 14:11). Le questioni principali si concentreranno sull'invasione sui confini di Israele ( Ezechiele 38:8-18), la divisione di Gerusalemme ( Zaccaria 14:1-2) e l'imposizione di un dictat internazionale circa i nuovi confini per la terra di Isarele ( Gioele 3:1-3). Ci saranno anche tentativi che pretenderanno di far credere che Israele occupa terra araba ( Ezechiele 36:2-7 ; Salmo 83:1-12). A quel tempo, come dice Geremia 30:13, non ci sarà nessuno che prenderà le parti di Israele davanti all'opinione pubblica. Ma Geremia profetizza pure che Dio avrà di nuovo misericordia di Sion e la restaurerà sull'antica terra ( Ger. 30:15-17) . Ma per quelle nazioni che sostengono che Dio non ha più un ardente amore e cura per Israele, o che YHWH non è più coinvolto nella restaurazione della terra promessa, il Signore promette che saranno distrutte dai loro stressi complotti antisemiti, e questi popoli saranno colpiti dallo stesso giudizio che loro pronunciano contro i Giudei. Mentre stiamo selle mura come sentinelle in intercessione, preghiere e petizioni, abbiamo bisogno di metter insieme le tessere del mosaico e non perderci d'animo. Noi che seguiamo Gesù il Messia, riconosciamo che Dio sta operando sul pianeta terra e che la restaurazione del popolo Giudeo in Sion ai nostri giorni è l'evento profeticamente più significativo degli ultimi 100 anni.
Non siamo brillanti patrioti o soldati della bella stagione: è tempo di stare sull'attenti per essere contati, per rispondere all'appello!
Apprezziamo voi, il vostro supporto e le vostre preghiere che sostengono le nostre braccia e sono il rafforzamento di Dio per noi nel lavoro che ci è dato di fare.
Grazie per starci a fianco.
Nel Messia Yeshua
Avner Boskey Febbraio 2010
Breve commento.
Mi ricordo di quando ero bambino. Entravo in casa di mia nonna materna, un bellissimo ambiente antico, e rimanevo affascinato per lunghi minuti davanti ad un quadro che lei teneva appeso sovrastante il comò.
Il titolo del quadro era "d’Eternità in Eternità": si trattava di una tavola panottica-cronologica di tutte gli eventi descritti nella Bibbia, dalla creazione fino al giudizio universale, passando per il tempo della croce e della Grazia.
I miei occhi di bambino erano affascinati dalle figure del serpente, dalla rappresentazione della storia d’Israele, dalle tre croci sul golgota e da tanti simboli che racchiudevano una versione popolare e facilmente comprensibile di tutto il racconto biblico.
Da grande mi capitò una volta di attraversare il Mississipi ed entrare in una chiesa evangelica dove comprai un libro a fumetti che rappresentava le stesse scene e lo stesso schema cronologico. Avevo ritrovato il quadro dell’infanzia.
Poi mi fu insegnato in una scuola biblica riformata che quello schema si chiamava dispensazionalismo e che si trattava di una dottrina abbastanza passata di moda.
Per me vale ancora l’autentica esperienza di bambino, affascinato da quella rappresentazione, ma mi rendo conto che uno schema dottrinale sugli eventi profetici solamente basato sulla conoscenza può irretire i nostri cuori e i nostri sentimenti verso Israele, soprattutto se la cronologia degli eventi biblici viene anteposto a Colui che crea e dirige il tempo.
Il fratello Avner ci mostra chiaramente che una supposta conoscenza biblica può gonfiare il nostro orgoglio e renderci estranei all’amore di Dio per il popolo d’Israele e per tutti i perduti peccatori delle nazioni.
Dunque si può discutere sia se uno schema dispensazionalista rifletta una vera concezione biblica, sia se altri schemi teologici non siano ancora peggiori ed eventualmente piegati a intellettualismi paganeggianti.
Ma quello che veramente conta è: possiamo fare a meno delle compassioni di Dio per il Suo popolo? Siamo testimoni oculari di eventi profetici che riguardano Israele, la chiesa e tutto il mondo; possiamo divenire collaboratori e partecipi dei sentimenti e delle viscere di Dio per il Suo popolo e per tutti quelli cui lui vuole fare Grazia.
Chiediamo al Signore che il nostro cuore sia liberato dall’indifferenza verso le sofferenze e il travaglio d’Israele, affinché non siamo esclusi dal fremito del cuore di Dio.
Pretendiamo di amare Gesù e di seguirLo, ma siamo indifferenti al dolore e alla persecuzione del popolo eletto. Peggio ancora: una gonfia “conoscenza biblica “ alimenta antisemitismo cristiano che attira il giudizio di Dio sulla chiesa. Si può separare l’amore per Gesù da quello verso il popolo per la cui nazione lui è stato crocifisso?
E’ possibile parlare di una salvezza e di una partecipazione agli eventi profetici separatamente da Israele? La salvezza e il destino dei credenti è separabile da quello d’israele? Può il mondo intero far a meno della nazione cui il Signore ha legato il proprio nome?
Queste sono le domande e le opportunità per il credente di Oggi.
Dio ci benedica. Shalom GM.
Ultimo aggiornamento (Martedì 20 Luglio 2010 18:54)


