In via Berggasse a Vienna

E' un fatto curioso che per due anni, tra il 1896 e il 1898, Theodor Herzl e Sigmund Freud vissero a Vienna nella stessa via, la Berggasse ( Herzl al numero 6 e Freud al numero 19).

Non si può dunque evitare di chiedersi quanto sarebbe potuto essere diverso il corso della storia sionista se, invece di scrivere il suo Lo stato ebraico, Herzl si fosse recato a casa del celebre psicanalista, avesse bussato alla porta e avesse detto: " Ho fatto un sogno ...".

 

Gara di canottaggio

Una yeshiva locale sfida l'università di Oxford a una gara di canottaggio, ma all'andata viene sonoramente sconfitta. Prima della gara di ritorno, il capo della yeshiva ordina al capitano della squadra di andare a spiare gli allenamenti degli avversari per scoprire come fanno a essere tanto veloci.

Il capitano torna raggiante dal capo della yeshiva. "Penso di aver capito quale é il loro segreto", dice tutto eccitato.

"E quale é?", chiede il capo della yeshiva.

"Ecco", dice il capitano, "fanno tutto al contrario".

"Come sarebbe a dire?"

"Semplice", dice il capitano. "A remare sono in otto, a urlare uno solo!".

 

Una sola, grande famiglia

Chaim e Mendel stanno parlando dei terribili conflitti internazionali che affliggono il mondo.

"Ma perchè i popoli della terra non possono semplicemente vivere insieme come una sola, grande famiglia?", chiede Chaim.

"Ma certo che lo fanno!", replica Mendel. "Hai presente la mia famiglia?"

 

Un popolo per una lampadina

Quante madri ebree ci vogliono per cambiare una lampadina?

  • Nessuna, resto seduta qui al buio a soffrire!

Quanti membri della sinagoga ci vogliono per cambiare una lampadina?

  • Cambiare?! Perché dovremmo cambiare la lampadina? É stato mio nonno a donare quella lampadina!

Quanti sionisti della diaspora ci vogliono per cambiare una lampadina?

  • Quattro: uno che resti a casa a convincere qualcun altro a farlo; un secondo che doni la lampadina, un terzo che la avviti, e un quarto che proclami come dietro le loro azioni ci sia l'intero popolo ebraico!

 

Marito ebreo

Un ragazzino ebreo torna a casa da scuola e dice alla madre che gli è stata assegnata una parte nella recita scolastica.

"Fantastico", dice la mamma. "Che parte fai?".

"Sono il marito ebreo", risponde il bambino.

La madre aggrotta la fronte ed esclama:

"Torna indietro e dì alla maestra che vuoi un personaggio che parli!".

 

Il nostro popolo vivrà per sempre

Goebbels sta facendo un giro per le scuole tedesche. In una di queste, chiede agli studenti di scandire degli slogans patriottici.

"Heil Hitler", grida un bambino.

"Molto bene", dice Goebbels.

"Deutschland über alles", urla un altro.

"Eccellente. E che ne dite di qualcosa di pià forte?".

Una mano scatta in alto, Goebbels annuisce.

"Il nostro popolo vivrà per sempre", dice il bambino.

"Meraviglioso", esclama Goebbels. "Come ti chiami, giovanotto?".

"Israel Goldberg", risponde il bambino.

 

Berakà?

Un ragazzo al suo bar mizvà vuole sapere se deve pronunciare una benedizione (berakà) sulla nuova Playstation che ha ricevuto in regalo.

Si rivolge a tre rabbi e chiede loro:

"Devo fare berakà su questa playstation che ho ricevuto per il mio bar mizvà?"

Il rabbi "ortodosso" risponde: " Cos'é una playstation?".

Il rabbi "conservativo" risponde. " Cos'é una berakà?".

E il rabbi "riformato" chiede: "Cos'é un bar mizvà?".

 

Un vero miracolo

In una conferenza interreligiosa tre rappresentanti delle religioni monoteiste (un cristiano, un ebreo e un mussulmano) si trovarono a parlare delle loro diverse esperienze in fatto miracoli. Il cristiano: "Eravamo in pieno oceano e il mare era in burrasca, vento e onde minacciavano di rovesciare la nave, ma ci mettemmo a pregare tutti insieme e dalle nuvole un raggio di sole ci illuminò la via calmando le acque e placando il vento. Fu un vero miracolo!". Il mussulmano: "Eravamo nel deserto durante una bufera, scarsi i viveri e l'acqua, la strada era smarrita, pregammo Allah e un raggio di sole uscì dalle nuvole, placò il vento e ci indicò la via per l'oasi. Fu un vero miracolo di Allah". L'ebreo: "Camminavo nel ghetto di New York, era sabato, attento quindi a non commettere peccati, quando di fronte a me vedo un portafogli pieno di soldi; non potevo toccarlo per le Sacre Leggi, ma un raggio di sole bucò le nuvole e illuminò il ricco portafogli. Fu un miracolo, tutto intorno era sabato, ma lì era mercoledì".

 

Il bianco è un colore?

Durante una predica il rabbino viene interrotto dal brusio che due ebrei fanno nel discutere fra loro. Fa una pausa e chiede ai due il perchè della discussione. "Vede rabbino, io e il mio amico stavamo discutendo sui colori. Io affermo che il bianco è un colore, mentre lui dice di no. Chi ha ragione?". Il rabbino ci pensa per un po' e poi dice: "Secondo le sacre scritture posso dirvi che il bianco è un colore". "Vedi che avevo ragione io? Il bianco è un colore!! Grazie, rabbino, grazie". Il rabbino ricomincia il suo discorso, ma dopo un po' è di nuovo interrotto dai due che si sono rimessi a discutere. Si rivolge a loro chiedendo il motivo della discussione. "Vede, rabbino, io e il mio amico stavamo discutendo ancora sui colori. Io affermo che il nero è un colore, mentre lui dice di no... Chi ha ragione?". Il rabbino, pensieroso, dopo un po' sentenzia: "Secondo le sacre scritture posso dirvi che anche il nero è un colore". "Visto che avevo ragione io? La televisione che ti ho venduto è a COLORI !!!".

 

 

 

 

La rata del mutuo

Una sera di inverno, in una casa di ebrei, c'è il padre famiglia che non riesce a dormire. Continua a girarsi e rigirarsi senza mai calmarsi, tirando ogni tanto qualche calcio involontario alla moglie. Questa, dopo alcune ore, seccata dal comportamento del marito e desiderosa di dormire, gli chiede: "Scusa, ma cosa hai che non riesci a dormire?". E il marito risponde: "Eh, temo che domani non riuscirò a pagare la rata del mutuo che ho stipulata con il nostro vicino Isaac e per questo motivo non riesco a dormire". La moglie un po' seccata si alza dal letto, apre la finestra ed inizia a chiamare: "Isaac, Isaac, Isaac...". Dopo un paio di minuti, tutto assonnato, Isaac apre la finestra e chiede: "Cosa c'è da urlare tanto?". E la moglie risponde: "Domani mio marito non potrà pagarti la rata del mutuo". E detto questo chiude la finestra e si rivolge al marito "E adesso dormi, sarà lui a non dormire!".