" Cercate prima il regno di D-o e la Sua giustizia e tutte queste cose vi saranno sopraggiunte ". Matteo 6.23.
Questo meraviglioso verso dell'insegnamento del Signor Gesù è stato di soccorso a generazioni di credenti quando si sono trovate nell'angoscia e nelle difficoltà della vita. Qualcuno cerca di rubarci il significato profondo e vitale di questo verso di soccorso e di salvezza, facendoci pensare ad una salvezza futura, in mancanza di una liberazione presente. Quando il Signor Gesù ha molte volte insegnato sul Regno dei Cieli , che in lingua ebraica è un'altro modo per dire Regno di D-o, non intendeva certamente parlare di un regno dell'aldilà o di un regno futuro, ma piuttosto della manifestazione della potenza di Dio e del Suo intervento nella vita d'Israele.
Il Signore Gesù parlava ai figli d'Israele facendo riferimento al più grande dei soccorsi che aveva operato e cioè il passaggio del Mar Rosso. Nel capitolo 15 di Esodo, Mosè e i figli d'Israele levano a Dio un cantico trionfale di gioia e di doppia liberazione: dalle acque e dal faraone. Esodo 14.10 e segg. :".. ebbero grande paura... Perchè gridi a me ? Dì ai figli d'Israele che si mettano in marcia”. Onestamente dobbiamo ammettere che per un popolo del deserto quale era Israele che non aveva molta dimestichezza col nuoto, un popolo di pastori senza armi, trovarsi tra un esercito con le sciabole sguainate e un mare forse in tempesta, non doveva essere cosa facile. Comprendiamo il loro terrore e il loro panico paralizzante. Ma la parola del Signore è: mettiti in marcia, metti il tuo piede sulle acque ed esse si apriranno. E così è stato. Davanti alla manifestazione della salvezza dal Regno dei cieli sulla spiaggia del Mar rosso, Mosè, Miriam e tutte le donne proruppero in una esplosione di canto e danza per proclamare che il Regno di D-o si è manifestato per sempre : Adonai yimlokh le'olam va'ed ( Esodo 15.18). Il Regno di YHWH dal cielo si è rovesciato sulla terra come potente manifestazione di salvezza e di capovolgimento improvviso di una situazione disperata. Questo intende il Signore Gesù quando ci insegna la preghiera al Padre: “ venga il Tuo Regno, sia fatta la Tua volontà come in cielo così in terra.”
Davanti a una religiosità che ci dice che la salvezza è per domani e per l'aldilà. Davanti a un mondo che promette il suo paradiso e le sue speranze ingannevoli, davanti ai regni politici di questo mondo che ci offrono le loro menzogne, cari fratelli abbiamo la certezza della parola del Signor Gesù che ci dice: cercate prima il Regno di D-o e la Sua giustizia e tutto il resto seguirà. Forse hai un momento di smarrimento personale, forse il tuo peccato ti sembra troppo grande, forse devi far fronte a un conto da pagare e non sai come fare, o forse hai problemi col tuo lavoro. Appropriati di questa certezza: “il mio aiuto viene dal Signore che ha fatto i cieli e la terra”.
Il cantico del regno di Mosè costituisce la testimonianza gloriosa e perpetua della liberazione che D-o può provvedere in ogni situazione se lo invochiamo e lo crediamo. In Apocalisse 15.3 i redenti canteranno il Cantico di Mosè e il cantico dell'Agnello. Per ora e per sempre il Signore regnerà.
Per quel che riguarda noi per la Pasqua cristiana saremo a Gerusalemme per vedere la volontà di Dio per noi e il nostro ministerio.
Visiteremo i fratelli con cui ormai abbiamo comunione.
Alleanza Messianica Italiana


