Devotion - Matteo 24
... perchè l'iniquità sarà moltiplicata, la carità dei più si raffredderà...
La nostra carità si è raffreddata? Verso chi? Verso il povero o il bisognoso? O è il nostro amore verso il Padre, l'Onnipotente ad affievolirsi? Colui che ha tessuto le nostre membra, che ha soffiato su di noi per darci la vita una volta, e dopo aver veduto cosa ne avevamo fatto, dispersa com'era tra i grigi e maleodoranti fumi della palude del mondo, l'ha guardata e vi ha soffiato su un altra volta, ripescandola dalle acque torve e rituffandola nel fiume terso della Sua stessa vita.
A Lui, nel quale quel giorno le nostre anime si sono strutte, piene di riconoscenza e desiderio, a Lui al quale abbiamo offerto il nostro culto spirituale presentando i nostri corpi in sacrificio vivente, santo, accettevole , non conformandoci a questo secolo ma ricercando il rinnovamento della mente e del cuore.
A Lui dunque oggi rivolgiamo suppliche e lamenti per la distanza che vediamo tra la Chiesa e il Suo Creatore, tra le nostre povere e scarne comunioni, fatte di pochi momenti di gioia e tanti momenti di doglie. Noi, Tuoi figli, poveri di fede, di forza, sospettosi, diffidenti, egoisti.
Noi insuperbiti contro Te e contro la Radice.
Tu Signore e Padre, e tu Israele di Dio.
Quanti abbiamo conosciuto lo zelo del Signore, il Suo, non possiamo non gemere sotto i colpi della profezia di Gesù, non solo sui terremoti, non solo sulle guerre e le carestie, ma ancor più sulla carità sparente, fonte di ogni altro male.
E tu, la cui vita non è ancora stata stravolta dal Suo ingresso salvifico, alza la tua voce nel silenzio della tua casa e chiediGli perchè vivi e poi, inginocchiati e ascolta. Se sentirai il peso del tuo fallimento, del tuo peccato, passare per le Sue mani, sarai salvo, oppure dovrai ripetere ancora quella domanda. Insisti e risponderà.
Intanto, a cagion degli eletti questi giorni saranno abbreviati.
Questi giorni saranno abbreviati a causa nostra.
Mentre il Vangelo del Regno è arrivato all'estremità della terra, la nostra supplica va al Signore: per il ravvedimento dell' adunanza gentile e perchè si compia l'incontro amoroso finale di questa con l'Israele di Dio. La nostra fede è che quella moltitudine, avviluppata in un abbraccio d'amore, alla vista del “lampo” e al suono di tromba, accorrerà adorante verso il Suo Re!
Si vedrà un lampo da levante a ponente, così sarà la venuta del figliol dell'uomo.
Ora, a braccia aperte verso il Suo primogenito, Israele, vegliamo e stiamo pronti perchè nell'ora che non pensiamo il Figliolo dell'uomo verrà.
Intanto “la Sua grazia ci basti” perchè certi che:
“ Il cielo e la terra passeranno ma le Sue parole non passeranno”.
V.T.
Ultimo aggiornamento (Venerdì 05 Febbraio 2010 10:58)


