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CONFERENZA INTERNAZIONALE SUGLI ANUSSIM

Dal 3 al 5 Dicembre si è tenuta a Castello de Vide, in Portogallo, la prima conferenza internazionale sui marrani/anussim promossa dai fratelli messianici brasiliani di Bnei Anusim e dalla Comunità Netivyah di Gerusalemme.

Anche in Italia quest’anno le comunità ebraiche italiane hanno tenuto un convegno sullo stessa tema. In realtà da più parti e soprattutto in Israele varie associazioni si pongono la questione della ricerca e dell’individuazione dei marrani e del loro ritorno in Israele. Chi sono i marrani, qual è il loro credo, il loro destino?

Ma, torniamo a Castel de Vide, dove per tre giorni abbiamo potuto ascoltare relazioni bibliche, storiche e profetiche sia sull'inquisizione che sull'identità dei marrani.

Chi può chiamarsi marrano? Come riconoscerne l' identità? Credenti dalla Corea, dal Giappone, da Brasile, Finlandia, Olanda, Spagna, Francia e da altri paesi, leggendo le scritture sono giunti alla convinzione dell’imminenza di questo tema e alla inevitabilità del ritorno in Israele degli Anussim.

La chiesa che sinceramente esamina le scritture, sa che il destino dei redenti non è in questa o quella nazione, ma nella Gerusalemme celeste. E' per lo Spirito che credenti storicamente poco coinvolti nel tema della persecuzione d’Israele (fenomeno principalmente europeo), possono trovarsi in prima fila all'ascolto della parola profetica.

Il nostro viaggio è proseguito visitando città come Lisbona, Toledo, Cordova e Siviglia dove è conservata una grande parte della memoria di Israele e dove per quasi 14 secoli sono esistite grandi comunità ebraiche. Oggi lì si possono solo ammirare splendide e vuote sinagoghe, segni di un tempo in cui grandi sapienti come Maimonide Jeudà Halevì e altri hanno illuminato i secoli bui dell’Europa.

Di seguito l'articolo scritto da Marcelo Guimaraes, uno dei promotori dell'iniziativa insieme a Joseph Shulam, a conclusione della Conferenza.

La nostra conferenza sui figli degli Anusim e il marranesimo in Castelo de Vide ha avuto successo. Persino gli espositori del Portogallo hanno riferito che all’evento hanno assistito il maggior numero di partecipanti che il Portogallo abbia mai ricevuto sul tema Anussim (costretti). Abbiamo avuto la partecipazione di professori e dottori di storia sia dall’università Portoghese che Brasiliana. La conferenza si è svolta in due parti principali: gli storici della inquisizione hanno presentato le relazioni sul passato giudaico sia della nazione portoghese che del Brasile, mentre una seconda parte mostrava alcune immagini della tortura della inquisizione portoghese-brasiliana, abbordava gli aspetti biblici e profetici della restaurazione dei marrani.Abbiamo visto la partecipazione di diversi gruppi tra cui Giappone, Corea, Germania, Francia, Svizzera, Svezia, Israele, Italia, Spagna, Paesi Bassi, Finlandia e l’impressionante carovana dal Brasile, coordinata da mio figlio Rosh Matheus, con un totale di 54 partecipanti. Era inoltre presente il presidente della Comunità ebraica di Lisbona. Il vice-presidente di questa comunità ha realizzato il lancio del libro “Gracia Naci”, che narra la storia di una giudea portoghese del XVI secolo che sfidò il suo destino.

Il Signore è stato buono con noi pensando alle tante difficoltà che hanno preceduto questo evento, specialmente da parte del personale della Municipalità di Castello de Vide che come piccolo comune, ha ricevuto un numero di partecipanti stranieri senza precedenti. Il nostro gruppo di intercessione di Har Tzion ha lavorato efficacemente, unito alla delegazione coreana che pregava per tutto il tempo.

La Abrajdin ha presentato il suo Dvd sottotitolato “ La stella di oro di Minas Gerais” e gli applausi calorosi che sono seguiti hanno confortato il nobile e buon lavoro realizzato dai membri della nostra congregazione di Belo Horizonte.

Abbiamo potuto toccare con mano quanto il tema degli Anussim incontri un interesse speciale soprattutto da parte di Israele. Vogliamo che tutti i discendenti di ebrei della inquisizione abbiano la libertà di restaurare la loro identità ebraica senza passare per una conversione al giudaismo ortodosso.Sosteniamo questo argomento perchè non possiamo negare la nostra fede in Gesù come Messia di Israele.

Vogliamo vedere i marrani come discepoli di Yeshua, che preservano la loro identità giudaica e ritornano alla terra dei padri: Israele. Vogliamo vivere la realtà profetica di questa restaurazione e che diventi una realtà nella nostra vita e, soprattutto, che i nostri figli possano un giorno vivere sicuri in Israele, come dice il profeta. Vogliamo fare della Parola di Dio la nostra istruzione per la restaurazione.

Alla fine della Conferenza una Parola mi è stata chiara: vi è analogia certa tra questo tempo  e la restaurazione realizzata da Esdra e Nehemia, quando gli ebrei ritornarono dall’esilio dalla Babilonia e dalla Persia. Il miglior momento della Cnferenza è stato quando ho visto che i credenti in Yeshua dalle diverse nazioni, nelle loro lingue, hanno compreso tutti il significato profetico di questo evento. Ho pensato al giorno della pentecoste, quando le varie nazioni hanno ricevuto una rivelazione senza precedenti sul compimento della profezia e del piano divino di salvezza in Gerusalemme, dopo duemila anni.

Di seguito enumero i principali punti mensionati da Nehemia davanti al popolo che aveva perso gran parte della sua identità, quando viveva in esilio in un mondo avverso alla sua cultura, credenza e tradizione. Con le debite proporzioni, possiamo considerare questo pensando ai nostri giorni:

1.Anche noi siamo in diaspora, fuori d'Israele, vedendo Gerusalemme attaccata dai nemici , mentre la gran parte dei Giudei sono lontani dai principi della Torà ( Neh.1.7)

2. Nehemia presentò il popolo che pregava e mise la restaurazione nelle mani del Signore ( Neh. 1:5-10)

3. Il popolo doveva informarsi sulla propria genealogia ( Neh 7:5-6)

4. Esdra lesse la Torà al popolo e  ricordò i comandamenti dati da Dio al Suo popolo eletto ( Neh 8:1-9,10)

5. Si cominciarono a restaurare le tradizioni come le celebrazioni delle feste, tra cui la Festa dei Tabernacoli ( Neh. 8: 13-18) ( Anche i marrani del Brasile stanno restaurando le feste, la lingua ebraica, lo studio della Torà, le tradizioni e i costumi dell’ascendenza ebraica)

6. Pregavano, digiunavano e confessavano i peccati loro e dei loro padri ( Neh. 9:1-6). Al verso 7 possiamo vedere che si accordarono a tutta la storia fin dai tempi di Abrahamo. Ricordare la storia è importante per collegarsi alle proprie origini, ai propri ideali e propositi.

7. I leviti pregavano esaltando la misericordia e il potere di Dio affinchè il popolo potesse tornare ad osservare i comandamenti. I Sacerdoti giocarono un ruolo importante in questo processo di restaurazione ( Nehemia 9: 30-32). Anche noi dobbiamo fare lo stesso ed anche i rabbini di oggi.

8. Nel capitolo 10 essi firmarono e suggellarono il patto con Dio perchè quando stavano in esilio non avevano rispettato i comandamenti e le tradizioni del Signore;

9. Ricostruirono le mura della città e la dedicarono al Signore. Oggi anche stiamo ricostruendo i muri rotti dall'Inquisizione, dall'Olocausto, dai pogrom e dall'intifada e stiamo anche rompendo i muri del paganesimo e della filosofia mondana in cui anche il nostro popolo è coinvolto;

10. Proibì il matrimonio con le donne straniere ( Neh. 13:23-31) e iniziò il processo di restaurazione dei dispersi di Israele. Oggi, benediciamo i nostri figli e nipoti, formando una generazione per la Torà che ne intenda i principi.

11. I credenti gentili chiamati da Dio vengono chiamati ad aiutare in questo processo di restaurazione e salvezza del popolo giudeo e di Israele. Questo succedette ai tempi del profeta Isaia che disse: “Il SIGNORE infatti avrà pietà di Giacobbe, sceglierà ancora Israele,e li ristabilirà sul loro suolo;lo straniero si unirà a essi e si stringerà alla casa di Giacobbe.I popoli li prenderanno e li ricondurranno al loro luogo,e la casa d'Israele li possederà nel paese del SIGNORE come servi e come serve;essi terranno prigionieri quelli che li avevano fatti prigionieri e domineranno sui loro oppressori. ( Isaia 14:1-2)

Questo testo è molto attuale e lo vediamo svolgersi sotto i nostri occhi, i credenti gentili aiutano il popolo giudeo nella restaurazione della sua identità e della sua terra.

A fine Conferenza abbiamo sentito tutti la chiamata perchè la nostra prossima conferenza sia in Gerusalemme. Il rabbino Joseph Shulam, seduto al mio fianco , immediatamente d'accordo nel dare appuntamento nel 2012 a Gerusalemme.

Fino a quel giorno vi saluto nell'amore di Yeshua, nostro Messia

M. M. G.

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Ultimo aggiornamento (Domenica 23 Gennaio 2011 17:16)