Ora se la loro caduta è la ricchezza del mondo e la loro diminuzione   la    ricchezza dei gentili,  quanto più lo sarà la loro pienezza! “ ( Rom.11 )


Manifesto Messianico

I messianici sono i credenti che credono in Yeshua Ha Maschiach di Nazaret, rampollo (Notzri) di David, nel cui Nome risiede ogni autorità e potenza, nei cieli e sulla terra. Grazie al Suo sacrificio riceviamo salvezza, perdono, liberazione e guarigione. Egli è Salvatore e Pastore prioritariamente del giudeo e poi di tutti i gentili ( Romani 1:16; 2:10). Egli è l’eterna e restaurata Parola del Dio vivente     ( Giovanni 1:1), Re dei re e Signore dei Signori    ( I Timoteo 6:15).

Il corpo del Maschiach ( Cristo) è formato da credenti giudei e gentili e forma una adunanza di Santi, Miqra Qahal    ( Chiesa).

I credenti gentili ( cioè non ebrei) sono innestati nell’ulivo d’Israele da cui traggono olio ( Romani 11:17). Tronco dell'Ulivo sono i Patriarchi Abrahamo, Isacco e Giacobbe, insieme a tutti i profeti della prima alleanza. La radice è Yeshua, Gesù stesso ( Isaia11:1 – 53:2 ).

Il patto e l’elezione d’Israele si fondano sulla fedeltà di Dio e dunque non sono decaduti o trasferiti ad un nuovo popolo gentile ( Romani 11-29).

Il nuovo Patto è preannunciato dal profeta Geremia ( Ger.31:31-40) e riannunciato agli Ebrei nella loro epistola. Con esso il Signore promette ai figli di Israele un cuore nuovo e la restaurazione della terra Promessa su cui è poggiata la città eterna: Gerusalemme.

Il prezzo di questo adempimento è la vita stessa di Gesù ( Luca 20:22)

Nonostante la fallibilità d’Israele, il Signore mantiene e manterrà le Sue promesse di salvezza e radunamento del Suo popolo sulla terra da Lui promessa (2 Corinti 2:20).

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Per amore dei padri ( Romani 11:28) e per l’elezione per grazia del rimanente fedele d’Israele (Romani 11:5):

a. Gerusalemme è la santa città dove risiede il Nome di Dio per sempre

( Salmo 87 ), dove il Signore Gesù ha adempiuto il Suo sommo sacrificio compiendo il Suo ministerio salvifico; come, quando e dove i Profeti avevano annunciato.

b. La terra d’Israele e le sue nuvole sono il luogo del radunamento dei santi all’appuntamento finale con il  Re dei Re ( Daniele 7:13-14 ).

c. Secondo il primo e rinnovato patto la terra promessa sarà il centro dei nuovi cieli e della nuova terra e lo sfondo dell’adempimento finale del disegno divino, lo scenario annunciato dai profeti.

d. Israele è il consegnatario della terra da Dio promessa e come fedele servitore ha diritto alla sua custodia, in vista del Giorno in cui il Signore stesso rialzerà il Tabernacolo di Davide (Atti 15:16-17) .

e. I nostri occhi vedono oggi il ritorno, dopo due millenni, del Popolo d’Israele sulla terra, come i profeti avevano annunciato.Lo Stato d’Israele è solo lo strumento temporaneo che il Signore sta usando per proteggere il Suo popolo.

f. I credenti gentili sono chiamati a benedire Israele, entrare nella sua benedizione e mostrare amicizia ricordando che fuori dalla cittadinanza d'Israele eravamo senza Cristo, senza speranza e senza Dio. I credenti pregano per la vita del popolo ebraico e intercedono affinchè il Signore tolga il velo dai suoi occhi con la potenza dello Spirito Santo, così come avvenne agli Apostoli e credenti di Gerusalemme il giorno di Pentecoste ( Shavuot ).

Altresì i credenti gentili chiedono perdono al Signore per la divisione e persecuzione verso il Popolo d’Israele e si adoperano per la guarigione delle ferite.

g. I credenti pregano per la conversione del popolo arabo affinchè entri nella benedizione di Ismaele (  Genesi 16:10) e si riconcili con i figli di Isacco per la glorificazione del Dio unico ( Isaia 19:24-25 )

h. In attesa del ritorno del Signore attendiamo il tempo della restaurazione di tutte le cose ( Atti 3:11) e la restaurazione della Chiesa. Chiesa formata dai due popoli ( Efesini 2:14-22) secondo la Pentecoste e la testimonianza della Chiesa primitiva. Il ritorno di Gesù in Gloria e maestà è il focus della prospettiva di Dio e mette tra parentesi il tempo della storia umana, che giunge al suo termine.

i. Secondo il primo atto ordinatore del Creatore, quello del tempo, Iddio stesso ha statuito il Sabato, come giorno di riposo, e l'ottavo giorno come giorno di resurrezione e di festa.

Dell'ordine del tempo di Dio fanno parte le Sue feste: Pessach, Shavuot e Succot

( Pasqua, Pentecoste e Capanne ) come feste profetiche del ministerio di Gesù ( Levitico 23 ).

l. Il Signore Gesù, Yeshua Ha Mashiach, è venuto per adempiere e non per abolire la Torà ( guida ) di Dio ( Matteo 5;17), dandoci grazia su grazia ( Giovanni 1-15).

Le Sacre Scritture, antico e nuovo testamento, costituiscono la base di fede. Sono scritture con autori e destinatari appartenenti al popolo d’Israele. Scritture date perchè le conoscano tutte le genti.

La somma della tua parola è verità ( Salmo 119 ): secondo il comandamento del Signore la fede messianica o giudeo-cristiana ha bisogno di tutto il consiglio di Dio e non può fondarsi solo su estratti dottrinari o tradizioni storiche ( Matteo 28:20).

( Le enunciazioni fatte non sono nè esaustive, nè sostitutive dei principi della fede evangelica, cui per grazia di Dio aderiamo pienamente; ma solo esplicativi di una visone messianica per come il Signore la sta mostrando in questi ultimi tempi ai Suoi servitori).



Alleanza Messianica Italiana















Ultimo aggiornamento (Lunedì 08 Novembre 2010 13:44)